CANNABIS SCHEDA

  CANNABIS, SOSTANZE PSICOATTIVE

CANNABIS: CHE COS’E’

La Cannabis o canapa è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Cannabinacee. Esistono diverse varietà di canapa, alcune destinate ad usi agroindustriali con contenuto trascurabile di THC, e altre varietà destinate a produrre droga. I preparati psicoattivi, cioè in grado di interferire con le funzioni neuro-psichiche, contengono delta-9 tetraidrocannabinolo (THC) uno dei maggiori principi attivi della cannabis. Hashish, marijuana e olio sono le principali droghe ricavate dalle foglie, dalle infiorescenze femminili e dalla resina della pianta. La potenza della cannabis disponibile sul mercato è decisamente aumentata rispetto a quella degli anni ’70. Nel commercio al dettaglio si può trovare hashish con un contenuto medio di THC pari al 10%, marijuana con THC medio del 5%, e la sansimiglia (tipo di marijuana fatta con le sole infiorescenze femminili) con THC medio del 12%. Insieme al tabacco, all’alcol e alla caffeina, la cannabis è la droga più utilizzata e diffusa a livello mondiale. I prodotti della cannabis e il THC sono sostanze illegali sottoposte a controllo internazionale.

CANNABIS: DA DOVE VIENE

La marijuana è prodotta in numerosi stati del mondo (circa 82), mentre la produzione di hashish risulta, da un punto di vista geografico, molto più concentrata. I maggiori produttori di marijuana sono il Nord e Sud America con una produzione pari al 46% del totale mondiale (Messico, USA, Paraguay), l’Africa con il 26% (Sud Africa, Nigeria, Ghana) e l’Asia con il 22% (Afghanistan, Pakistan). Il maggior produttore mondiale di hashish è il Marocco (27,2%), seguito dall’Afghanistan e dal Pakistan (7,8%) e dal Nepal (6,6%). L’olio ricavato dalla cannabis o dalla resina di cannabis per mezzo di estrazione con solventi, è spesso prodotto localmente. In Europa è molto diffusa la coltivazione intensiva in serra, utilizzando varietà selezionate e riscaldamento e illuminazione artificiali, in cultura idroponica. I prodotti che ne derivano hanno un più alto contenuto di THC, conosciuti anche con il nome di “skunk”.

CANNABIS: CHE COSA FA

Hashish e marijuana non sono solubili in acqua perciò, solitamente, vengono fumate mischiate a tabacco. Gli effetti del fumo di hashish e marijuana si avvertono dopo pochi minuti e possono durare anche due ore. L’intensità dell’effetto dipende soprattutto dalla quantità di THC contenuta nella sostanza assunta. Numerosi studi hanno dimostrato come negli anni la potenza di questo principio attivo continui ad aumentare, aumentando quindi i rischi correlati all’uso. L’effetto varia anche in base alle caratteristiche psicofisiche individuali, alla modalità di assunzione e associazione con alcol o altre sostanze e alla quantità. Sotto alcuni aspetti gli effetti sono simili a quelli indotti dall’alcol, e provocano un’alterazione delle percezioni sensoriali e temporali. L’assunzione di cannabis stimola la fame e la sete, provocando secchezza alla bocca.

PRODOTTI DELLA CANNABIS

PIANTA DELLA CANAPA

La canapa è una pianta erbacea a ciclo annuale appartenente alla famiglia delle Cannabinacee, di cui esistono diverse varietà destinate ad utilizzi diversificati. La Cannabis Sativa è la specie da cui sono ricavate le sostanze psicoattive. Le piante di canapa sono dioiche e i fiori unisessuali crescono su individui di sesso diverso (piante maschili e femminili).

MARIJUANA

Descrizione
La marijuana è la sostanza psicoattiva derivante dalle infiorescenze femminili e dalle foglie essiccate della cannabis. Una versione molto potente della cannabis è la sansimiglia, costituita dalle sole infiorescenze femminili non impollinate. L’aspetto della marijuana è molto simile a quello del tabacco, di colore verdastro o brunastro.

Modalità di assunzione
La marijuana viene fumata, da sola o mischiata a tabacco, ma può anche essere ingerita, essendo utilizzata come ingrediente in alcune preparazioni alimentari, oppure per preparare degli infusi.

Purezza
In Italia la % di THC contenuta nella marijuana varia in un range 0,4% – 12,9%, con una media pari al 5,8%.

HASHISH

Descrizione
L’hashish è una resina derivata dalla pianta di cannabis, nello specifico una secrezione resinosa essiccata, di colore marrone o nera, raccolta durante la fioritura delle piante femminili. E’ confezionata in panetti o stecche, oppure lasciata in polvere.

Modalità di assunzione
La pasta di hashish viene sbriciolata e mischiata al tabacco per essere fumata, ma può anche essere ingerita, essendo utilizzata come ingrediente in alcune preparazioni alimentari.

Purezza
In Italia la % di THC contenuta nell’hashish varia in un range 1,9% – 15,6%, con una media pari all’8,2%.

OLIO DI HASHISH

Descrizione
L’olio di hashish è una miscela oleosa estratta dal materiale essiccato della pianta di cannabis più ricco di THC, oppure distillata dall’hashish.

Modalità di assunzione
Anche l’olio di hashish può essere fumato mischiato al tabacco o ingerito, utilizzato come ingrediente in alcune preparazioni alimentari.

Purezza
Ha un contenuto in THC piuttosto alto che può raggiungere anche il 30%.

CANNABIS: EFFETTI FARMACOLOGICI

Il fumo di cannabis influisce sul cervello e altera la memoria a breve termine, le percezioni, la capacità di giudizio e le abilità motorie. Il principio attivo della cannabis, il THC, colpisce le cellulose nervose in quella parte del cervello dove risiede la memoria, impedendo ai consumatori di ricordare avvenimenti recenti e rendendo difficoltoso l’apprendimento. L’esposizione cronica al THC accelera la degenerazione, normalmente collegata all’invecchiamento, di queste cellule nervose. Contrariamente a quanto comunemente ed erroneamente creduto, questa sostanza è in grado di creare uno stato di dipendenza (come dimostrano le ricerche del National Institute on Drug Abuse – USA) che si manifesta soprattutto con sintomi psichici quali un forte e costante desiderio di assumere la sostanza, crisi demotivazionale, forte irritabilità ed aumento dell’aggressività, oltre che disfunzioni nella capacità di giudizio. Nel 2006 in Italia il 9,4% dei soggetti in trattamento per consumo problematico di sostanze psicoattive illegali ha come sostanza primaria la cannabis; la quota di consumatori che si sono rivolti per la prima volta ai servizi sanitari per disturbi correlati all’uso di cannabis è pari al 20%. Il consumo di cannabis ha effetti molto gravi in età adolescenziale: studi recenti confermano che le alterazioni conseguenti all’uso di cannabis alterano la capacità dei neuroni di svilupparsi in maniera appropriata, con il risultato che il cervello di un adulto che da adolescente ha consumato cannabis, risulta più vulnerabile ed esposto all’insorgere di disturbi mentali (depressione, psicosi e disturbi affettivi). Il rischio di psicosi fra gli assuntori regolari di cannabis risulterebbe incrementato fino al 200% rispetto ai non assuntori. L’effetto sarebbe proporzionato alla dose. In media si può parlare di circa il 40% in più di rischio (Lancet 27/7/2007).

Effetti immediati
Euforia
Rilassamento
Alterazione delle percezioni sensoriali e temporali
Ilarità

Effetti a breve termine
Accelerazione del battito cardiaco
Dilatazione delle pupille e arrossamento degli occhi
Incremento dell’appetito
Secchezza della bocca, aumento della sete, nausea
Subentra un deficit di attenzione e la difficoltà a coordinare i movimenti; è molto pericoloso mettersi alla guida per il rallentamento dei tempi di reazione e di coordinazione dei movimenti
Dosi molto alte di cannabis possono provocare ansietà, panico e sfociare in episodi psicotici

Effetti a lungo termine
Sviluppo dipendenza
Sindrome amotivazionale: perdita di interesse, apatia, perdita delle motivazioni al lavoro, spossatezza ecc.
Il fumo di cannabis contiene il 50% in più di catrame rispetto al fumo di sigaretta, esponendo i consumatori ad un maggiore rischio di cancro polmonare e ad altre patologie del sistema respiratorio.
La cannabis compromette la capacità di difesa del sistema immunitario dei polmoni di respingere alcune infezioni.
L’assunzione di cannabis durante la gravidanza può compromettere lo sviluppo e danneggiare il cervello del feto.
Recenti studi hanno avvalorato l’ipotesi che l’uso di cannabis possa costituire un fattore di rischio per lo sviluppo di disturbi mentali in soggetti vulnerabili. In particolare la skunk, un potente tipo di cannabis con alto contenuto di THC diffuso nel Regno Unito, provoca disturbi paranoici e schizofrenici.

CANNABIS: UTILIZZO CLINICO

Numerosi studi hanno dimostrato le proprietà terapeutiche del Dronabinolo (THC sintetico) quale antiemetico (contro la nausea e il vomito) nei pazienti affetti da tumore e AIDS. I derivati della cannabis sono utilizzati anche per ridurre gli spasmi muscolari come nel caso dell’asma e dell’epilessia, per ridurre la pressione intraoculare associata al glaucoma, come antidepressivi e stimolanti per l’appetito. Recentemente il Ministero della Salute ha inserito nella tabella II (sostanze che hanno attività farmacologica e pertanto sono usate in terapia in quanto farmaci), il “delta-9-tetraidrocannabinolo” e il “trans-delta-9-tetraidrocannabinolo”, due principi attivi della cannabis utilizzati come adiuvanti nella terapia del dolore, efficaci nel trattamento di patologie neurodegenerative quali la sclerosi multipla e nel trattamento dei tumori accanto alla morfina.

CANNABIS: COMPOSIZIONE CHIMICA

La cannabis contiene un vasto numero di cannabinoidi. Il delta-9 tetraidrocannabinolo uno dei maggiori principi attivi presente in tutti i prodotti della cannabis. Altri cannabinoidi presenti nella cannabis sono il cannabidiolo (CDB) e il cannabinolo (CBN). Quando si fuma cannabis, la presenza di THC nel sangue può essere individuata dopo pochi secondi dall’inalazione, con un’emivita (tempo di dimezzamento) di 2 ore. Tuttavia, alcuni metaboliti dei cannabinoidi possono permanere nelle urine fino a 2 settimane seguenti l’assunzione di cannabis.Contenuto in tetraidrocannabinolo (%)

Marijuana 0.4 – 12,9 (5,8)

Sansimiglia 1 -27 (12)

Hashish 1,9 -15,6 (8,2)

Olio di Cannabis 16 – 30

Tratto da Dronet

COSA SONO I CANNABINOIDI

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Dronet-In collaborazione con NIDA – National Institute on Drug Abuse – USA

A cura di: Dott. Pietro Madera, Dott. Oliviero Bosco, Dott. Romualdo Mazzi, Ed. Prof. Fiorenzo Minelli