IL BODY SHAMING: IN COSA CONSISTE E QUALI POSSONO ESSERE LE CONSEGUENZE

IL BODY SHAMING: IN COSA CONSISTE E QUALI POSSONO ESSERE LE CONSEGUENZE

INDICE

Cos’è il body shaming?

Chi sono le vittime del body shaming?

Body shaming e cyberbullismo

Possibili conseguenze del body shaming

Cos’è il body shaming?

Il body shaming è una forma di rifiuto sociale che consiste nel criticare, ridicolizzare o giudicare negativamente il corpo di una persona. Quando una persona è oggetto di body shaming, viene sottoposta a esame, scherno o altre forme di umiliazione e rifiuto sociale per metterla in imbarazzo. Il Body shaming assume molte forme diverse: può essere semplice come fare un’osservazione sull’aspetto di qualcuno senza il suo permesso. Oppure può essere il criticare un’altra persona quando non è presente, nel tentativo di umiliarla.

A tutti gli effetti è una forma di bullismo che, nella maggior parte dei casi, si manifesta con battute volte a sminuire e ridicolizzare le vittime per il loro aspetto, a prescindere da quale questo sia: “troppo magri”, “troppo grassi”, “troppo alti”, “troppo bassi” l’oggetto del bodyshaming è spesso solo una scusa per attaccare la vittima e farla sentire insicura.

Il termine “body shaming” deriva dalla parola yiddish “shamos” che significa “scherzare o schernire qualcuno in modo tale da farlo sentire umiliato o imbarazzato”: questo è ciò che il body shaming fa a un individuo, spesso in modo involontario, ma che risulta comunque dannoso per l’azione.

Nella nostra lingua in effetti non abbiamo un corrispettivo sintetico e riassuntivo, perché è un comportamento che abbiamo quasi normalizzato in passato, ma che oggi data la maggiore consapevolezza sociale e la presenza di più strumenti per combattere il bullismo, possiamo finalmente tornare a far essere quello che è ovvero un abuso psicologico, verbale, che porta conseguenze a volte molto negative per le vittime.

La cultura del body shaming è diffusa in tutte le culture e le società, ma è comune soprattutto tra le ragazze e le giovani donne adolescenti, perché queste persone stanno diventando autonome e sono in grado di esplorare nuove cose su se stesse senza la presenza dei genitori o di figure adulte fidate.

Questo comportamento spesso può essere messo in atto in modo involontario, ma risulta in ogni caso estremamente dannoso.



Chi sono le vittime del body shaming?

È un fenomeno che riguarda soprattutto le donne, in particolare le adolescenti, ma potenzialmente chiunque può essere denigrato per il suo aspetto.

Secondo un recente sondaggio, quasi nessun adolescente viene risparmiato. Alcune ricerche infatti hanno rilevato che 9 ragazzi su 10 hanno subito almeno una volta body shaming; inoltre circa 3 adolescenti su 10 ricevono quotidianamente commenti inappropriati e offese sul proprio aspetto fisico che hanno la possibilità di causare vergogna o disagio.

Nel 60% dei casi gli attori di questi attacchi sono i coetanei ma spesso sono anche giovani di età maggiore o persone adulte .

Gli attacchi denigratori sono principalmente rivolti al peso corporeo (55% dei casi) seguito dall’aspetto di braccia gambe e fianchi (44%) e dalle caratteristiche o eventuali difetti del viso (42%)

Body shaming e cyberbullismo

Un ruolo importante nella diffusione di questo fenomeno  lo hanno i social network .

Il fatto che su queste piattaforme si abbia la possibilità di esprimersi liberamente e senza censura mobilita pulsioni aggressive facilitate da meccanismi di de-responsabilizzazione delle azioni e di deumanizzazione di chi si trova “dall’altra parte dello schermo” che facilitano la diffusione di comportamenti di cyberbullismo.

Possibili conseguenze del body shaming

Nel corso dell’adolescenza vivere esperienze che intaccano l’immagine di sé a seguito di comportamenti di body shaming può portare a sviluppare un senso di mancanza di fiducia nell’immagine corporea, di inadeguatezza e di vergogna che portano alla riduzione dell’autostima ed alla depressione con conseguenze anche importanti.

Tra queste troviamo principalmente:

Tra le conseguenze più estreme si possono trovare anche comportamenti autolesivi o anticonservativi scatenati dalla difficoltà nel tollerare intensi vissuti dolorosi.



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