Tabacco e malattia cardiaca: scegli la salute, non il tabacco

Un recente studio di metanalisi ha evidenziato che più si fuma maggiore è il rischio di fibrillazione atriale, l’aritmia cardiaca più comune, con un aumento di circa il 14% del rischio di fibrillazione atriale per ogni 10 sigarette fumate al giorno (1). Rispetto alle persone che non avevano mai fumato, i fumatori attuali avevano un aumento del 32% del rischio e gli ex fumatori del mediamente del 9%, il che fornisce un’ulteriore prova della relazione dose-risposta (1).

In effetti ciò si spiega con il fatto che il fumo di tabacco notoriamente incrementa i fattori di rischio per la fibrillazione atriale (diabete, malattia polmonare ostruttiva, malattia coronarica, insufficienza cardiaca, aumento della frequenza cardiaca a riposo, ipertensione arteriosa) (1). Peraltro, è stato rilevato che la nicotina ha effetti diretti sulla conduzione del canale ionico atriale del miocita, bloccando la corrente K + esterna, che può portare a un ritardo della ripolarizzazione ventricolare o al prolungamento del periodo refrattario effettivo (2). Inoltre, il fumo di sigaretta è stato anche associato ad un aumento della fibrosi atriale, che può portare ad aritmie atriali rallentando la conduzione dell’impulso elettrico nel tessuto cardiaco (3).

In Italia non accenna a diminuire il numero totale di fumatori che anzi è in leggero aumento rispetto allo scorso anno (passando dal 22,3% del 2017 al 23,3% del 2018). Il serbatoio di riserva del tabagismo appare costituito dai giovani.

Ecco l’identikit del giovane fumatore: maschio, di istituto professionale e liceo artistico, con una percezione del proprio rendimento scolastico mediocre o appena sufficiente e i cui genitori hanno un livello di istruzione medio-basso e che non controllano le spese dei figli.I dati dell’Osservatorio Fumo Alcol e Droga (OssFAD) consentono di evidenziare come il fumo rappresenti un trampolino di lancio per i consumi di droghe illegali e alcolici.

Infatti, risulta che circa i 2/3 dei fumatori abituali ha fumato almeno una volta cannabis nell’ultimo anno rispetto al 2% dei non fumatori; peraltro, anche il consumo di altre droghe appare nettamente maggiore nei fumatori. E, inoltre, si riscontra nei fumatori abituali un marcato consumo di alcolici: il 12% dichiara tre o più episodi di binge drinking (ovvero di perdita di controllo ubriacandosi) nell’ultimo mese. Riguardo agli stili di vita dei fumatori abituali si rileva un notevole incremento di assunzione di energy drink (quasi triplicato) e minore impegno in attività sportive.Sono dunque necessari interventi sinergici famiglia-scuola.

Gli interventi sul ruolo protettivo della famiglia dovrebbero mirare a ridurre il numero di genitori fumatori, a migliorare la relazione e il dialogo genitore-figlio con genitori più presenti alle problematiche dei loro figli e a creare case libere dal fumo.

Nella scuola si dovrebbe rispettare maggiormente il divieto di fumo estendendolo anche alle pertinenze esterne, ottenere il rispetto della norma antifumo da parte degli insegnanti, attivare programmi di prevenzione scolastica, potenziare il livello di istruzione favorendo le cosiddette competenze per la vita (life skills) ed intervenire precocemente (già dalla scuola primaria).Insomma, le economie legate alle forme di dipendenza come il tabacco si confermano fra le più stabili, sebbene esse siano contrastate dalle campagne antifumo, dai crescenti divieti e dall’aumento delle tasse; inoltre, la crescente diffusione di dispositivi elettronici per lo svapo della nicotina rappresenta un giro di affari aggiuntivo di un mercato che si evolve e non conosce crisi.

1. Aune D, Schlesinger S, Norat T, Riboli E: Tobacco smoking and the risk of atrial fibrillation: A systematic review and meta-analysis of prospective studies. Eur J Prev Cardiol. 2018 Jan 1:2047487318780435.
2. Wang H, Shi H, Zhang L: Nicotine is a potent blocker of the cardiac A-type K(+) channels. Effects on cloned Kv4.3 channels and native transient outward current. Circulation 2000; 102: 1165–1171. 
3. Goette A, Lendeckel U, Kuchenbecker A: Cigarette smoking induces atrial fibrosis in humans via nicotine. Heart 2007; 93: 1056–1063.

autore Guglielmo Lauro

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