La depressione

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La Depressione (Disturbo Depressivo Maggiore) rientra tra i disturbi dell’umore e costituisce una fra le condizioni psicopatologiche più diffuse ed in costante aumento. 

La persona che soffre di depressione mostra un abbassamento importante del tono dell’umore indipendentemente dalle situazioni esterne, si percepisce sbagliata, inadeguata e senza valore, vede il mondo e le persone intorno a sé come ostili e ha una visione del futuro come incerto, spaventoso, e difficile da affrontare. La patologia depressiva si accompagna a idee di morte, temi di colpa, indegnità e rovina e il soggetto ha la forte convinzione di non avere via di uscita.

La Depressione è un disturbo causato dall’interazione multifattoriale di aspetti psicologici, genetici, biologici e sociali. Si parla infatti di ereditabilità genetica o vulnerabilità al disturbo in familiari di primo grado dei pazienti con Depressione maggiore. Dal punto di vista biologico la malattia è causata da un’alterazione dei sistemi monoaminergici che concorrono nella manifestazione dei sintomi emotivi, cognitivi, somatici, e relazionali; in ottica psicosociale, gli eventi stressanti che favoriscono l’insorgere e lo sviluppo della manifestazione patologica depressiva possono essere eventi come il divorzio, le difficoltà familiari, il lutto, la malattia fisica propria o altrui, la perdita del lavoro, i cambiamenti di ruolo (lavorativi o familiari) importanti,  che pongono il soggetto di fronte alle sensazioni di impotenza e frustrazione nel poter sostenere o fronteggiare tali eventi.

Esistono varie forme di disturbo depressivo e le più frequenti sono:

  • Il Disturbo Depressivo Persistente o Distimia: è una forma di disturbo depressivo con sintomi più lievi e assenza di pensieri di morte ma che ha un’evoluzione temporale maggiormente prolungata, persistente e continua nel tempo, motivo per il quale tale disturbo si ritiene essere ugualmente compromettente. L’umore basso è presente quasi ogni giorno per almeno due anni e si accompagna a diversi sintomi come disturbi nell’appetito, alterazioni del sonno, bassa autostima, faticabilità, autosvalutazione e difficoltà nel prendere decisioni.
  • Il Disturbo Disforico Premestruale: si manifesta come un insieme di sintomi fisici e psicologi che colpiscono la donna nella settimana precedente il ciclo mestruale e si caratterizza per sbalzi d’umore, pianto improvviso, difficoltà di concentrazione, variazione nell’appetito, tono dell’umore deflesso, forte ansia, tensione muscolare, e conseguenti problemi nelle relazioni interpersonali.
  • La Depressione Post-partum: è la forma di depressione che colpisce le donne ad un mese di distanza dal parto e si manifesta principalmente con sentimenti di inadeguatezza al ruolo di madre, distraibilità, mal di testa, faticabilità, mancanza di appetito, irritabilità e nervosismo verso il bambino alternati a preoccupazioni eccessive, problemi con il partner, ansia e attacchi di panico.

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