METANFETAMINE SCHEDA

  METANFETAMINE, SOSTANZE PSICOATTIVE

Dronet-In collaborazione con NIDA – National Institute on Drug Abuse – USA

Cosa sono:

Le metanfetamine (o metilamfetamine) hanno avuto grande popolarità a partire dagli anni ‘70 sostituendo completamente, nell’uso ricreativo, le anfetamine ‘classiche’. Successivamente il loro uso si è ridotto, fino quasi a scomparire, poiché scatenava comportamenti aggressivi e violenti.
A partire dagli anni ’90 sono ritornate in uso e sono attualmente tra le droghe più utilizzate, e più problematiche, nella Comunità Europea e in Asia (Giappone in testa). Esistono più di 180 tipologie di metanfetamine, alcune delle quali sono frutto di ulteriori sintesi dell’MDMA (Ecstasy), in cui viene modificata più o meno profondamente la struttura molecolare originale.
La metanfetamina è un potente stimolante che dà assuefazione e causa gravi danni al Sistema Nervoso Centrale. Questa droga si produce facilmente in laboratori clandestini con ingredienti relativamente economici che si possono ottenere senza ricetta medica. Queste sostanze si mescolano rendendo la metanfetamina una droga molto pericolosa.
La metanfetamina è conosciuta come “speed”, “ice” o “crystal” (questi ultimi due nomi si riferiscono in particolare alla metanfetamina che si fuma). Si tratta di una polvere cristallina bianca, dal sapore amaro e inodore che si scioglie facilmente nell’acqua o nell’alcol.
Questa droga è stata sviluppata all’inizio del 1900 dall’amfetamina ed è stata usata originariamente nei decongestionanti nasali e negli spray bronchiali. La struttura chimica della metanfetamina è simile a quella dell’anfetamina, ma gli effetti sul sistema nervoso sono molto più pronunciati. Come l’anfetamina, incrementa l’attività motoria, riduce l’appetito e produce una sensazione generale di benessere. Gli effetti possono durare dalle sei alle otto ore. Dopo la “sensazione euforica”
iniziale, vi è un forte stato d’agitazione che, in alcuni individui, può portare a comportamenti violenti.
In Italia, la classificazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope, prevista dalla legge 309 del 1990, ha inserito la metanfetamina nella Tabella I come sostanza stimolante e con un alto potenziale d’abuso. Gli usi medici di questa sostanza permessi dalla legge sono molto pochi e strettamente limitati ad alcune patologie sotto stretta sorveglianza medica (trattamento della narcolessia, del deficit di attenzione e del trattamento dell’obesità).

Modalità d’uso

La metanfetamina può presentarsi in varie forme e può essere fumata, sniffata, ingerita o iniettata. La sostanza altera l’umore in diversi modi a seconda del modo in cui è assunta.
Immediatamente dopo averla fumata o essersela iniettata, il consumatore prova un intensa sensazione euforica (‘rush’ o ‘flash’) che dura solo pochi minuti e che è descritta come estremamente piacevole.
Sniffare o ingerire la metanfetamina produce euforia – un alto o forte ma non intenso ‘rush’.
Gli effetti dello sniffo si manifestano in 3/5 minuti mentre l’ingestione orale da effetti dopo 15/20 minuti.
Negli anni 80 iniziò ad essere usata l’”ice”, metanfetamina da fumare. È un
cristallo chiaro di alta purezza che viene fumato in pipe di vetro analogamente al crack di cocaina. Il fumo è inodore, lascia un residuo che può essere fumato nuovamente e produce effetti che possono continuare per 12 ore o più.

Effetti a breve termine

La metanfetamina, essendo uno stimolante molto potente, anche in piccole
dosi, può incrementare l’insonnia, l’attività fisica e diminuire l’appetito. Una breve sensazione euforica è stata segnalata da coloro che la fumano o se la iniettano. Se viene ingerita o sniffata, producono invece, una sensazione di durata elevata che può durare fino a dodici ore. Si ritiene che i due tipi di sensazioni descritti siano il risultato del rilascio di alti livelli di dopamina nelle aree del cervello che regolano le sensazioni di piacere.

La metanfetamina ha effetti tossici. Negli animali, una sola dose forte sembra danneggi le terminazioni nervose delle regioni del cervello che contengono dopamina. Si ritiene che il notevole rilascio di dopamina prodotto dalla metanfetamina contribuisca a questi effetti tossici sulle terminazioni nervose cerebrali. Alte dosi di questa sostanza possono alzare la temperatura del corpo a livelli pericolosi, a volte mortali, e possono
causare anche convulsioni.

Gli effetti a breve della metanfetamina termine possono includere:

aumento dell’attenzione e riduzione della fatica
aumento dell’attività fisica
riduzione dell’appetito
aumento della respirazione
dell’attenzione
sensazione di euforia ed eccitazione
ipertermia (aumento della temperatura)

Effetti a lungo termine

L’abuso a lungo termine di metanfetamia può portare alla dipendenza. Oltre a essere dipendenti, i consumatori cronici di metanfetamina presentano sintomi che possono includere comportamento violento, ansia, confusione e insonnia. Possono inlotre manifestare sintomi psicotici, come paranoia, allucinazioni uditive e tattili (per esempio, la sensazione che insetti camminino sulla pelle, chiamato “formicolio”), disturbi dell’umore e delirio. Inoltre, la paranoia può manifestarsi con pensieri di omicidio e/o di suicidio.
Se utilizzata in maniera cronica, può svilupparsi tolleranza alla metanfetamina.

Per intensificare gli effetti desiderati, può essere che i consumatori ne prendano dosi più alte, che la prendano con maggiore frequenza o che cambino la modalità di somministrazione.
L’abuso cronico può portare ad un comportamento psicotico, caratterizzato da paranoia intensa, allucinazioni visive e uditive e rabbia incontrollabile che può scatenare comportamenti eccessivamente violenti.

Sebbene non ci siano manifestazioni di tipo fisico della sindrome di astinenza quando si interrompe l’uso di metanfetamina esistono molti sintomi che compaiono quando un consumatore cronico smette di farne uso. Alcuni di questi sono: depressione, ansia, senso di affaticamento, paranoia, aggressività e un intenso craving per la droga

Tratto da Dronet