INALANTI SCHEDA

  INALANTI, SOSTANZE PSICOATTIVE


Dronet
-In collaborazione con NIDA – National Institute on Drug Abuse – USA

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Cosa sono gli inalanti
Gli inalanti sono sostanze volatili che producono vapori chimici che, se inalati, inducono un effetto psicoattivo o uno stato di alterazione mentale. Anche se vi sono altre sostanze che possono essere inalate, il termine “inalanti” viene utilizzato per indicare una serie di sostanze la cui
caratteristica principale è l’assunzione quasi esclusiva per inalazione. Questa definizione comprende un’ampia gamma di prodotti chimici differenti che possono avere diversi effetti farmacologici; di conseguenza, è difficile farne una classificazione precisa. Si possono individuare quattro categorie generali di inalanti, i solventi volatili, gli aerosol, i gas e i nitriti, in base alla forma in cui sono spesso reperibili nei prodotti domestici, industriali e medici.
I solventi volatili sono liquidi che evaporano a temperatura ambiente. Sono presenti in un gran numero di prodotti economici e facilmente reperibili,
utilizzati comunemente a scopi domestici ed industriali. Questi includono i diluenti e i solventi per vernici e prodotti per sverniciare, liquidi perlavaggio a secco, benzine, colle, fluidi correttori e liquidi vari.
Gli aerosol sono nebulizzatori che contengono propulsori e solventi. Questi includono vernici spray, atomizzatori per deodoranti e lacche per capelli,
nebulizzatori di olio vegetale per cucinare e nebulizzatori per proteggere tessuti.
Tra i gas abbiamo gli anestetici usati in ambito medico, come anche i gas che si usano in prodotti domestici o commerciali.
I gas anestetici includono etere, cloroformio, alitano e protossido di azoto, comunemente conosciuto come “gas esilarante”. Tra questi, quest’ultimo è il più abusato. Tra i prodotti casalinghi e commerciali che contengono gas si trovano gli accendini alimentati a butano, bombolette di gas propano, spray e refrigeranti.
I nitriti vengono spesso considerati una speciale classe di inalanti. A differenza di molti altri inalanti che agiscono direttamente sul Sistema Nervoso Centrale (SNC), i nitriti principalmente dilatano i vasi sanguigni e rilassano la muscolatura. Mentre altri inalanti vengono utilizzati per modificare l’umore, i nitriti sono utilizzati principalmente per migliorare le prestazioni sessuali. I nitriti comprendono: il nitrato di cicloesile, il nitrito di isoamile e il nitrito di isobutile. Il nitrito di cicloesile è presente nei deodoranti per ambienti. Il nitrito di amile viene usato in determinate procedure diagnostiche e viene prescritto ad alcuni pazienti per i dolori cardiaci.

Distribuite illegalmente, le ampolle di nitrito di amile vengono chiamate “poppers” o “snappers” in strada. Il nitrito di butile è una sostanza illegale che viene spesso confezionata e venduta in piccole bottiglie note anch’esse come “poppers”.

In che modo vengono utilizzati gli inalanti

Gli inalanti possono essere assunti per via nasale o per via orale in vari modi:

  • attraverso lo sniffo di esalazioni da contenitori;
  • inalando aerosol direttamente nel naso o in bocca;
  • convogliando i vapori da sniffare o inalare in sacchetti di plastica o di carta;
  • aspirando in bocca i vapori provenienti da stracci imbevuti di sostanze inalanti;
  • inalando da palloncini riempiti di ossido nitroso.

Le sostanze chimiche inalate vengono rapidamente assorbite attraverso i polmoni nel flusso sanguigno e distribuite velocemente al cervello e ad altri organi.
Dopo alcuni minuti dall’inalazione, si ha l’intossicazione congiuntamente ad altri effetti simili a quelli prodotti dall’alcol.
Tra questi: linguaggio incomprensibile, incapacità di coordinare i movimenti, stato euforico e senso di stordimento. Inoltre, chi ne fa uso potrebbe provare stati deliranti, allucinatori e illusori come la convinzione di poter volare.
Poiché l’intossicazione dura soltanto alcuni minuti, capita spesso che si cerchi di prolungare gli effetti piacevoli continuando l’inalazione per diverse ore, pratica questa che risulta essere estremamente pericolosa. Con le successive inalazioni, si possono manifestare stati di incoscienza e persino morte. Nella migliore delle ipotesi, si sperimenta una minor inibizione ed un minor autocontrollo. Dopo un uso pesante di inalanti, è possibile che ci si senta stanchi per diverse ore e che si avverta un mal di testa latente.

In che modo gli inalanti producono i loro effetti
Numerosi sistemi cerebrali possono essere implicati negli effetti anestetici, intossicanti e di rinforzo dei differenti inalanti. Quasi tutti gli inalanti utilizzati (ad eccezione dei nitriti) producono un effetto piacevole deprimendo il Sistema Nervoso Centrale. Le evidenze provenienti dagli studi sugli animali indicano che un certo numero di solventi volatili e gas anestetici comunemente utilizzati, possiede effetti neurocomportamentali e meccanismi di azione simili a quelli prodotti dai sedativi del Sistema Nervoso Centrale, tra cui l’alcol e i farmaci sedativi e anestetici.
Uno studio recente indica che il toluene, un solvente presente in numerosi inalanti comunemente utilizzati, tra cui la colla per la produzione di aeroplani, le vernici spray, i solventi e gli acetoni, attiva il sistema della dopamina centrale.
E’ stato dimostrato che questo sistema svolge un ruolo negli effetti gratificanti di numerose droghe d’abuso. I nitriti, al contrario, dilatano e distendono i vasi sanguigni piuttosto che agire come agenti anestetici.

Effetti a breve e a lungo termine dell’uso di inalanti
Benché le sostanze chimiche che si trovano negli inalanti possono produrre vari effetti farmacologici, la maggioranza degli inalanti produce un’euforia rapida che assomiglia all’intossicazione alcolica, caratterizzata da un’eccitazione iniziale, seguita poi da sonnolenza, disinibizione, stordimento ed agitazione. Se vengono inalate sufficienti quantità, quasi tutti i solventi e i gas producono anestesia, una diminuzione della sensibilità percettiva e possono condurre persino ad uno stato di incoscienza.
Le sostanze chimiche contenute nei solventi, nei gas e negli aerosol possono produrre una varietà di altri effetti durante o poco dopo il loro uso. Questi effetti sono dovuti all’intossicazione da inalanti e possono includere aggressività, apatia, deterioramento cognitivo ed il non adeguato funzionamento sul lavoro o in situazioni sociali.

Altri possibili effetti sono nausea, sonnolenza, balbuzie, letargia, riflessi rallentati, debolezza muscolare generalizzata e apatia. Per esempio, le indagini dimostrano che il toluene può produrre mal di testa, euforia, sensazione di barcollamento ed incapacità di coordinare i movimenti. L’esposizione ad un’alta dose può causare confusione e delirio. Altri effetti collaterali comuni sono nausea e vomito.

I nitriti inalati dilatano i vasi sanguigni, incrementano il battito cardiaco e producono una sensazione di calore e di eccitazione che può durare alcuni minuti.
Altri effetti possono essere: vampate, vertigini e mal di testa. A differenza di altri inalanti, che vengono utilizzati principalmente per i loro effetti intossicanti, i nitriti vengono utilizzati principalmente perché si ritiene accrescano il piacere e la performance sessuale.
Numerosi individui manifestano un forte bisogno di continuare a far uso di inalanti, specialmente quelli che li hanno utilizzati per periodi molto lunghi. L’uso prolungato di inalanti può portare alla compulsività e ad una lieve sindrome astinenziale. Altri sintomi aggiuntivi includono: perdita di peso, debolezza muscolare, disorientamento, deficit di attenzione, mancanza di coordinamento, irritabilità e depressione.


Conseguenze mediche
Coloro che abusano di inalanti corrono il rischio di soffrire di tutta una serie di conseguenze mediche devastanti. L’inalazione prolungata di composti chimici altamente concentrati che si trovano nei solventi o aerosol può indurre aritmia provocando un arresto cardiaco e la morte in pochi minuti. Questa sindrome, conosciuta come “morte istantanea per inalazione”, può essere provocata anche da una singola assunzione di inalanti. La morte immediata per inalazione si associa principalmente con l’abuso del butano, del propano e delle sostanze chimiche degli aerosol. Anche l’abuso di inalanti puòcausare la morte nei seguenti modi:

  • asfissia – da inalazioni ripetute che portano ad alte concentrazioni di fumi inalati che sostituiscono l’ossigeno disponibile nei polmoni;
  • soffocamento – bloccando l’entrata di aria nei polmoni quando si inalano i vapori da una borsa di plastica messa sulla testa.
  • soffocamento da vomito – inalando il vomito prodotto dopo avere usato inalanti
  • ferita mortale – per incidenti, includendo le morti per incidenti automobilistici causati da intossicazione.

Le ricerche realizzate sugli animali e sugli esseri umani mostrano come la maggior parte degli inalanti sia altamente tossica. Forse l’effetto nocivo più
significativo dell’esposizione abituale agli inalanti è il danno estensivo e di lunga durata al cervello e ad altre parti del sistema nervoso. Per esempio, ricerche su animali e studi su patologie umane mostrano che l’abuso abituale di solventi volatili come il toluene, danneggia la zona protettiva attorno a certe fibre nervose nel cervello e nel sistema nervoso periferico. Questa distruzione estensiva delle fibre nervose è clinicamente simile a
quella che si può vedere in malattie neurologiche come la sclerosi multipla. Gli effetti neurotossici dell’abuso prolungato di inalanti includono sindromi
neurologiche che riflettono danni del cervello in zone che includono il controllo cognitivo, motorio, visivo ed uditivo. Le anormalità cognitive possono andare da un lieve deterioramento fino ad una demenza severa. Altri effetti possono includere difficoltà nel coordinare i movimenti, spasticità e perdita di sensibilità dell’udito e della vista.
Gli inalanti sono molto tossici anche per altri organi. L’esposizione cronica può produrre danni rilevanti al cuore, ai polmoni, al fegato e ai reni. Anche se alcuni danni al sistema nervoso o ad altri organi possono essere più o meno reversibili quando cessa l’abuso di inalanti, molte altre sindromi causate dall’abuso ripetuto o prolungato sono irreversibili.
L’abuso degli inalanti anche durante la gravidanza può aumentare il rischio per i bambini di soffrire di qualche deterioramento nel loro sviluppo. Studi su animali, progettati per simulare i modelli umani di abuso di inalanti, suggeriscono che l’esposizione prenatale al toluene o al tricloruro di etilene può produrre un peso alla nascita più basso, occasionalmente anomalie scheletriche, e uno sviluppo neuro-comportamentale ritardato. Alcune relazioni di casi mostrano anomalie in neonati le cui madri abusavano abitualmente di solventi ed è documentato un successivo deterioramento nello sviluppo in alcuni di questi bambini. effetti su esseri umani dell’esposizione possibile legare l’esposizione prenatale ad una specifica sostanza chimica con un determinato difetto di nascita o problema di sviluppo.

Rischi

I nitriti vengono utilizzati generalmente dai ragazzi in tarda adolescenza e dagli adulti per lo più per aumentare il piacere sessuale.

L’abuso di queste sostanze in tale contesto è associato a pratiche sessuali poco sicure che accrescono fortemente il rischio di contrarre e diffondere infezioni come l’HIV/AIDS e le epatiti.
Le ricerche sugli animali aumentano la possibilità che ci possa essere un legame tra l’abuso di nitriti inalanti e lo sviluppo e la progressione di infezioni e tumori.
Secondo le evidenze scientifiche i nitriti inalanti indebolirebbero il sistema immunitario. Un recente studio ha evidenziato come anche un limitato numero di esposizioni al nitrito di butile possa determinare un notevole aumento nell’incidenza dei tumori negli animali.

Rischi derivanti dalle sostanze chimiche presenti negli inalanti comunemente utilizzati

  • nitrito di amile, nitrito di butile
    (“popper”, “liquido per pulire le testine dei videoregistratori”) morte improvvisa, soppressione del sistema immunologico, danneggiamento dei globuli rossi
  • benzene (presente nella benzina) danni al midollo osseo e al sistema immunitario, maggior rischio di leucemia, effetti nocivi sul sistema riproduttivo
  • butano, propano (presente negli accendini, negli spray per capelli e nelle bombolette di vernice) morte improvvisa per gli effetti sul cuore, serie ustioni a causa dell’infiammabilità
  • freon (presente nei frigoriferi e nei propellenti per aerosol) morte improvvisa, ostruzione respiratoria, danni al fegato
  • cloruro di metilene (presente in pitture, vernici, solventi, sgrassatori) ridotta capacità del sangue di trasportare ossigeno, problemi al cuore
  • ossido nitrico (“gas esilarante”), morte da mancanza di ossigeno al cervello, percezione e coordinazione motoria alterate, mancata sensibilità, spasmi agli arti, blackout causati da cambiamenti della pressione sanguinea, problemi al cuore
  • toluene (presente nella benzina, nelle vernici, nei solventi) danni cerebrali (perdita di massa cerebrale, mancanza di coordinamento, perdita dell’equilibrio e della vista, spasmi agli arti), danni al fegato e ai reni morte improvvisa, cirrosi epatica, problemi al sistema riproduttivo, danni all’udito e alla vista
  • tricloroetilene (presente in smacchiatori e sgrassatori) morte improvvisa, cirrosi epatica, problemi al sistema riproduttivo, danni all’udito e alla vista

Tratto da Dronet