Disturbo da uso di sostanze: l’utilizzo della psilocibina nel trattamento

Alcuni studi hanno dimostrato come alcune sostanze allucinogene, tra le quali la psilocibina, abbiano effetti significativi sul disturbo da uso di sostanze.

Nella review del 2017 di de Veen e colleghi, gli autori evidenziano come la struttura chimica della psilocibina sia simile a quella della serotonina. Le disregolazioni del sistema serotoninergico sono associate ad alterazioni degli ormoni dello stress, come il cortisolo, e a variazioni dell’umore. Dopo la somministrazione di psilocibina, i livelli di cortisolo tendono ad aumentare, attivando la rete di controllo esecutivo, con conseguente aumento del controllo sui processi emotivi, nonché sollievo dal pensiero negativo e dalle emozioni negative persistenti. È importante sottolineare che la psilocibina ha un basso rischio di tossicità e di induzione di dipendenza e può essere utilizzata in sicurezza in condizioni cliniche controllate (de Veen et al., 2017).

Con la quantità limitata di effetti collaterali segnalati e i potenziali effetti benefici della psilocibina nel disturbo da uso di sostanze, de Veen e collaboratori credono fermamente che ci siano valide ragioni per indagare ulteriormente sull’efficacia terapeutica e sulla sicurezza della psilocibina come potenziale trattamento del disturbo da uso di sostanze (de Veen et al., 2017). Gli autori ipotizzano in particolare due meccanismi d’azione della psilocibina che potrebbero mediare le sue proprietà anti-assuefazione. Da un lato, la sostanza può esercitare le sue proprietà anti-assuefazione con effetti benefici su stati emotivi negativi e stress. D’altra parte, la psilocibina può migliorare la rigidità cognitiva e la compulsività. Data la sua implicazione nella modifica dei processi emotivi e comportamentali, il team di de Veen ipotizza che essa possa migliorare il funzionamento cognitivo e alleviare i sintomi legati all’ansia e alla depressione associati al disturbo da uso di sostanze (de Veen et al., 2017).

La ricerca sull’efficacia della psilocibina sul disturbo da uso di sostanze è ancora limitata; di conseguenza, molti importanti quesiti relativi all’uso dell’allucinogeno come complemento all’attuale trattamento del disturbo da uso di sostanze e ai suoi meccanismi di funzionamento rimangono senza risposta. Prima che la psilocibina possa essere implementata come opzione di trattamento per il disturbo da uso di sostanze, è bene sottolineare l’indispensabilità di studi sperimentali più approfonditi.

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